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Asl Na 5, regolarizzati 53 contratti

CASTELLAMMARE DI STABIA. Finalmente una buona notizia per l’Asl Na 5 che, con una delibera ufficiale, ha reso noto la regolarizzazione di 53 contratti per gli addetti all’assistenza, alla guardia medica e alle emergenze. Un lavoro avviato già da diverso tempo, che arriva al termine di una lunga analisi dell’organigramma aziendale.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Finalmente una buona notizia per l’Asl Na 5 che, con una delibera ufficiale, ha reso noto la regolarizzazione di 53 contratti per gli addetti all’assistenza, alla guardia medica e alle emergenze. Un lavoro avviato già da diverso tempo, che arriva al termine di una lunga analisi dell’organigramma aziendale.

Una verifica delle carenze cominciata nel 2006, quando la nuova direzione congelò tutte le assunzioni e gli spostamenti, in seguito anche alle prescrizioni imposte dal consiglio regionale, scatenando le proteste di sindacati e lavoratori precari. Oggi invece, con la delibera siglata all’Asl Na 5, riprende il percorso di aggiornamento della pianta organica. Secondo i dati raccolti, complessivamente sono oltre 120 i medici da assumere con contratto stabile nella medicina dei servizi, all’interno delle strutture sanitarie sparse sui territori delle città comprese tra Portici e Massalubrense. La notizia è stata data con grande soddisfazione dai vertici dell’azienda sanitaria. “Al termine di una lunga bonifica stiamo stabilizzando i medici addetti ai servizi – afferma il direttore generale Gennaro D’Auria –, assicurando allo stesso tempo la continuità di un servizio fondamentale per i cittadini. Un lavoro trascurato per molti anni, che ha portato a questa grave situazione. Stiamo finalmente facendo chiarezza rispetto ai comportamenti un tempo assunti, evitando che i soliti personaggi possano sfruttare  le problematiche insorgenti dal territorio per trarne vantaggi personali”. Una chiara risposta dunque quella di D’Auriqa, che va dritta ad alcuni sindacalisti che, nei giorni scorsi, hanno sottoscritto un documento per chiedere all’assessore regionale Angelo Montemarano le dimissioni dello stesso D’Auria. “Adesso – continua il direttore generale – nessuno parla di questi atti, utili a cittadini e lavoratori. Questi soggetti badano soltanto a montare casi e a speculare su problemi seri con modi di agire a dir poco vergognosi”. Intanto, dopo il deferimento al consiglio di disciplina aziendale di alcuni dipendenti, tra i sindacalisti c’è ancora aria di polemiche. Alcune organizzazioni sindacali minacciano infatti nuove manifestazioni contro lo spostamento di alcuni lavoratori impiegati “in reparti smembrati e sparsi sul territorio”.

FRANCESCO FUSCO

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