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Arriva la bara low cost

Nell'era del low cost e della coscienza ecologica, anche l'ultimo saluto puo' diventare 'biodegradabile': grazie alle bare in cartone, meno impattanti e assai meno care delle casse in legno. Uno strappo al cerimoniale funebre al quale Venezia aggiunge un'altra novita': la possibilita' tra breve di spargere le ceneri dei defunti cremati nel vento, in laguna, o in appositi ''Giardini del ricordo''.

Nell’era del low cost e della coscienza ecologica, anche l’ultimo saluto puo’ diventare ‘biodegradabile’: grazie alle bare in cartone, meno impattanti e assai meno care delle casse in legno. Uno strappo al cerimoniale funebre al quale Venezia aggiunge un’altra novita’: la possibilita’ tra breve di spargere le ceneri dei defunti cremati nel vento, in laguna, o in appositi ”Giardini del ricordo”.

La bara ‘low cost’ ha fatto il debutto oggi nel cimitero di San Michele a Venezia con il primo funerale in cui la salma destinata alla cremazione – una signora deceduta in citta’ qualche giorno fa – e’ stata composta in una cassa di cartone rivestita da uno strato in cellulosa. Un feretro di colore chiaro, simile alle essenze legnose, pesante solo 15 chili rispetto ai 40-50 delle bare in legno. Impossibile poi sottovalutare l’aspetto economico. L’impresa veneziana che propone il nuovo servizio, la ”Savoldello”, attiva dal 1849, non svela il prezzo del ‘cofano’ in cartone, ma sottolinea che ”e’ molto inferiore” a quello di una cassa tradizionale, che puo’ partire dagli 800 euro. La ditta ha recepito cosi’ una indicazione del Comune di Venezia, che invitava all’utilizzo di materiali meno inquinanti per i funerali. Per le casse in legno, viene utilizzata una vernice con prodotti chimici che poi emette esalazioni al momento della bruciatura.    Il cartone biodegradabile per le bare e’ una novita’ in Italia. Non cosi’ all’estero, per esempio in Giappone, dove questa soluzione e’ ampiamente utilizzata. Ma questo non e’ l’unico materiale innovativo. In Olanda vanno ad esempio le casse ricavate dalla canna di bambu’. Il brevetto di quelle in cartone, in ogni caso – precisano dalla ”Savoledello” – ha ricevuto l’autorizzazione del ministero della salute italiano. Le bare potrebbero essere usate anche per l’inumazione a terra.    Certo, bisogna organizzarsi un po’. Se malauguratamente cominciasse a piovere durante il corteo in camposanto, qualche problema con il cartone ci sarebbe. ”Ma siamo pronti ad ogni evenienza – spiega Andrea Savoldello – Oggi tutto e’ andato bene, ma nel caso di pioggia saremmo intervenuti con appositi drappi per coprire il feretro ed evitarne il deterioramento”. Le casse possono essere personalizzate a piacimento. ”Volendo – precisa Savoldello – possono essere stampate sul cartone immagini di Santi, simboli religiosi. Per assurdo, nel nostro mestiere capita di sentire di tutto, se qualcuno volesse ricordare la passione sportiva del defunto, potrebbero essere riprodotti i colori delle maglie della squadra del cuore”. Sopra al cofano andra’ comunque sempre sistemato un cuscino di fiori.    La ditta veneziana propone anche le urne per le ceneri in materiale biodegradabile, un derivato del mais. Proprio per la pratica della dispersione delle ceneri – finora vietata a Venezia – la Giunta municipale ha fatto un altro passo in avanti, avviando l’iter conclusivo per l’approvazione del regolamento comunale, che ora attende solo l’ok del consiglio di Ca’ Farsetti. Si potranno disperdere in aree destinate chiamate ”Giardini del ricordo”, all’interno dei cimiteri comunali, ma anche – con il consenso dei proprietari – in aree private al di fuori dei centri abitati. Oppure nel modo piu’ suggestivo, in natura, nelle aree del bosco di Mestre, o nel mare Adriatico, a 700 metri dalla costa, nella Laguna Nord.

Gabriella Sarno

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