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Arrestato il presidente del Gragnano

Prima la gioia per la qualificazione alle finali nazionali per la promozione in serie D. Poi, ancora negli spogliatoi dello stadio Partenio di Avellino, l’arresto per aver trasgredito il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazione sportive alle quali partecipa la sua squadra. In manette è finito il presidente del Gragnano Enzo Cannavacciuolo, sottoposto al progetto disciplinare di Daspo dopo alcuni incidente verificatisi nel 2006 a Serino nel corso del match tra la locale squadra di calcio e il Gragnano.

Prima la gioia per la qualificazione alle finali nazionali per la promozione in serie D. Poi, ancora negli spogliatoi dello stadio Partenio di Avellino, l’arresto per aver trasgredito il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazione sportive alle quali partecipa la sua squadra. In manette è finito il presidente del Gragnano Enzo Cannavacciuolo, sottoposto al progetto disciplinare di Daspo dopo alcuni incidente verificatisi nel 2006 a Serino nel corso del match tra la locale squadra di calcio e il Gragnano.

Cannavacciuolo non poteva recarsi allo stadio. La sua grande passione per i gialloblù invece lo ha spinto al Partenio, dove venerdì pomeriggio era in programma lo spareggio regionale tra Gragnano e Battipagliese conclusosi con la vittoria dei napoletani per 3-1. Il numero uno della società napoletana è personaggio noto ai carabinieri che già lo avevano denunciato per gli episodi di violenza avvenuti durante la partita di Serino nel dicembre 2006. Le forze dell’ordine lo hanno immediatamente riconosciuto e bloccato al termine della partita, mentre stava cercando di raggiungere gli spogliatoi per festeggiare con i propri giocatori la vittoria della squadra. Cannavacciuolo, 45 anni, è stato subito avvicinato dai carabinieri della compagnìa del capoluogo irpino. Il massimo dirigente gialloblù è stato poi trasferito in caserma per gli accertamenti di rito. Il patron gragnanese è stato quindi arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della stazione di Avellino. Sul suo capo pende l’accusa di aver trasgredito il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive alle quali partecipa il Gragnano. Cannavacciuolo sarà giudicato con rito direttissimo. La notizia intanto si è subito diffusa nel centro dei Lattari. Tutti sono increduli e tutti non riescono a credere a quanto accaduto. La squadra preferisce non commentare, così come gli altri dirigenti. “Enzo non c’entra niente con questa storia – commentano alcuni tifosi del Gragnano -, si tratta di un clamoroso errore”. Intanto la squadra guidata da mister Carmelo Condemi riprenderà domani gli allenamenti in vista della trasferta in Sicilia prevista per domenica prossima. Ma la notizia dell’arresto del presidente rischia di pesare come una spada di Damocle nell’intero ambiente.

Francesco Fusco

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