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Armato in ospedale, denunciato 40enne di Castellammare

CASTELLAMMARE DI STABIA. Gira armato all’interno dell’ospedale San Leonardo, bloccato dalle guardie giurate e consegnato alla polizia. L’uomo, un 40enne stabiese con piccoli reati amministrativi alle spalle, è stato identificato e interrogato dagli agenti del locale commissariato guidati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Gira armato all’interno dell’ospedale San Leonardo, bloccato dalle guardie giurate e consegnato alla polizia. L’uomo, un 40enne stabiese con piccoli reati amministrativi alle spalle, è stato identificato e interrogato dagli agenti del locale commissariato guidati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso. Dall’interrogatorio è poi emerso che si trattava di una pistola giocattolo, pertanto non è stato ravvisato alcun reato per far scattare un provvedimento giudiziario a suo carico. La paura però è stata tanta tra chi al momento dell’intervento delle guardie giurate si trovava all’interno dell’ospedale. Al punto che diverse persone, impaurite dall’improvviso caos sviluppatosi nella corsia del reparto ortopedia, sono scappate lasciando l’ospedale. Tutto è accaduto ieri mattina. L’uomo si aggirava con fare sospetto all’interno del reparto di ortopedia dell’ospedale cittadino. Due guardie giurare della International Security Service lo hanno subito bloccato e portato al drappello di polizia per gli opportuni controlli. “Si tratta di una pistola giocattolo – ha riferito il 40enne nel frattempo trasferito nel locale commissariato di corso Alcide De Gasperi -, che porto sempre con me per la mia passione per le armi”. L’uomo ha inoltre riferito di essersi recato in ospedale per rendere visita a un suo amico ricoverato per una frattura ad una gamba. “Non immaginavo di creare questo trambusto – ha continuato il fermato nel racconto ai poliziotti – e non era mia intenzione impaurire la gente”. Fatto sta che l’episodio ha suscitato lo stesso grande scalpore, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. “Per qualche attimo abbiamo temuto il peggio – afferma un’anziana donna che ha assistito alla scena – e la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di scappare. Non avevamo capito bene cosa stesse realmente accadendo, abbiamo visto quell’arma che fuoriusciva dalla tasca del giubbotto e la prima cosa che abbiamo pensato di fare è stata quella di lasciare l’ospedale”. Sul caso sono intervenuti anche i vertici dell’istituto di vigilanza che ha permesso l’identificazione dell’uomo.  “Ancora una volta l’efficienza dei nostri uomini, sempre vigili e all’erta – afferma Pasquale Mazzeo, presidente dell’istituto di vigilanza – ha consentito di stroncare sul nascere una situazione che poteva diventare esplosiva. Grazie dunque alla fattiva collaborazione tra l’International Security Service e le forze di polizia si è riusciti a sventare una possibile minaccia all’interno del San Leonardo”. L’episodio di ieri ha riportato alla luce le aggressioni verificatesi negli ultimi mesi ai danni del personale medico del pronto soccorso.

FRANCESCO FUSCO

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