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Anziani, è allarme truffe

CASTELLAMMARE DI STABIA. Truffe agli anziani, è di nuovo allarme nell’area stabiese e nei comuni della penisola sorrentina. Nelle ultime due settimane sono circa una decina i casi segnalati alle forze dell’ordine da parte di pensionati raggirati da una banda di sconosciuti. Sul caso è stata aperta un’indagine che parte da Castellammare, ma che si estende anche a Vico Equense e a Sorrento.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Truffe agli anziani, è di nuovo allarme nell’area stabiese e nei comuni della penisola sorrentina. Nelle ultime due settimane sono circa una decina i casi segnalati alle forze dell’ordine da parte di pensionati raggirati da una banda di sconosciuti. Sul caso è stata aperta un’indagine che parte da Castellammare, ma che si estende anche a Vico Equense e a Sorrento.

L’ultimo colpo, che ha fruttato circa 2mila euro, si è verificato nell’ultimo fine settimana a Castellammare. Due persone si sono presentate alla porta dell’abitazione della signora dicendole che la nipote aveva acquistato una videocamera e avvertendo che potevano passare a prendere i soldi a casa. Per rendere la messinscena più plausibile hanno anche inscenato una telefonata con la giovane. Dall’altro capo del filo una complice dei due malfattori, spacciandosi per la nipote dell’ignara vittima, le ha detto di pagare senza preoccuparsi. A quel punto l’anziana ha dato i soldi ai due truffatori che si sono immediatamente dileguati. Solo dopo alcuni giorni, quando la donna ha avvertito la nipote del fatto chiedendole spiegazioni, la truffa è venuta alla luce. L’escamotage è stato adottato anche in altre occasioni, anche se in un caso è andato a vuoto grazie alla diffidenza mostrata da una coppia di coniugi stabiesi che non ha abboccato. Ma diversi episodi sono stati registrati negli ultimi giorni anche in penisola sorrentina. Intanto le forze dell’ordine si sono messe alla caccia dei truffatori. Secondo una prima ipotesi i responsabili sarebbero originari dell’area stabiese e, comunque, profondi conoscitori delle abitudini delle loro vittime. Le raccomandazioni per gli anziani, soprattutto per quelli che vivono soli, intanto, sono sempre le stesse: diffidare di chiunque bussi alla propria porta, sia che chiedano soldi o che si spaccino per funzionari pubblici oppure per tecnici di un’azienda di servizi, perché basta poco per ritrovarsi la casa svuotata di soldi e preziosi. Intanto proseguono le indagini per un’altra truffa perpetrata ai danni dei negozianti, ovvero quella del phishing. Dall’inizio del 2008 sono circa trenta le segnalazioni da parte dei negozianti arrivate sulle scrivanie delle forze dell’ordine. Alcuni correntisti, infatti, si sono visti recapitare diverse e-mail in cui veniva chiesto loro di accedere all’home page del sito del proprio istituto di credito per controllare e aggiornare i propri dati sensibili. In realtà i link indicati nella posta elettronica nascondono portali pirata in grado di decodificare i codici e le password dei titolari dei conti correnti on line.

FRANCESCO FUSCO

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