Milano, crolla una gru su un palazzo. Tanta paura ma nessun ferito
21 Novembre 2009
Fibrosi cistica: conferenza CEINGE il 23 novembre
22 Novembre 2009
Mostra tutto

Amanda: «Quale vendetta? Meredith era mia amica, non l’ho mai odiata»

La richiesta dei pm è appena risuonata nell'aula della Corte d'Assise di Perugia: ergastolo per Amanda e Raffaele, colpevoli, secondo l'accusa, dell'omicidio di Meredith. Poco dopo, in quella stessa aula, è Amanda Knox a prendere la parola per una dichiarazione spontanea.

La richiesta dei pm è appena risuonata nell’aula della Corte d’Assise di Perugia: ergastolo per Amanda e Raffaele, colpevoli, secondo l’accusa, dell’omicidio di Meredith. Poco dopo, in quella stessa aula, è Amanda Knox a prendere la parola per una dichiarazione spontanea.

«L’IDEA DI UNA VENDETTA E’ ASSURDA» – «Meredith era mia amica e non la odiavo. L’idea che io mi sia voluta vendicare di una persona che è sempre stata gentile con me è assurda» ha detto la ragazza americana, per rispondere alla tesi esposta venerdì dai pm all’inizio della requisitoria finale. «Ha covato odio per Meredith – aveva detto di lei il pm Giuliano Mignini – e la sera del 2 novembre era venuto il momento di vendicarsi di quella smorfiosa». La studentessa di Seattle oggi ha voluto replicare a questa tesi. E anche a quanto detto in aula, da testimone, da Rudi Guede, condannato a 30 in altro provvedimento per lo stesso delitto. «Io non ho mai avuto nessuna frequentazione o rapporto con Rudy Guede – ha detto Amanda -. Le cose che sono state dette in questi ultimi due giorni sono pura fantasia. Non è la verità e non è la realtà della situazione».

Comments are closed.