Mike Bongiorno: due fermati per tentata estorsione
3 Marzo 2011
Il corpo di Giuseppe Santacroce, l'uomo di 51 anni disperso in seguito alla piena del fiume Ete (Ansa)
Marche, ritrovato corpo ragazza dispersa
3 Marzo 2011
Mostra tutto

Alpino ucciso, in corso i funerali

Afghanistan: camera ardente cap. Ranzani (Ansa)

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e’ appena giunto nella basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, dove si stanno celebrando i funerali del capitano Massimo Ranzani, il militare ucciso in Afghanistan il 28 febbraio. E’ la 37/a vittima dall’inizio della missione, nel 2004.

Poco prima dell’arrivo del feretro erano giunti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accolto sul sagrato dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa e dai vertici militari. Presenti anche i presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani, il presidente della Consulta, De Siervo, i ministri Bossi, Calderoli, Tremonti, Matteoli, il governatore del Veneto, Luca Zaia.

”Ammirazione” per la scelta di vita dell’alpino Ranzani e’ stata espressa ieri, alla Camera e al Senato, dal ministro della Difesa la Russa, che ha ricordato come l’ufficiale 37/enne da Occhiobello, in provincia di Rovigo, ”da giovane faceva il boy scout, un modo per aiutare i piu’ deboli. Gia’ allora voleva fare il militare, con quello stesso spirito: aveva individuato come proiezione del suo impegno per gli altri la vita in uniforme”. Un intervento, quello di La Russa a Montecitorio, che e’ stato bollato come ”retorico” dal deputato Fabio Evangelisti, dell’Idv, contro cui si sono sollevati vari parlamentari della maggioranza (”vergognati!”, ”stai zitto”, ma a quanto pare c’e’ stato anche un ”coglione”), ai quali si e’ rivolto lo stesso ministro dicendo: ”Lasciatelo in pace: gli sciacalli hanno anche loro diritto di parlare”.

A parte questo battibecco, nel suo intervento La Russa ha ricostruito l’attentato in cui ha perso la vita Ranzani – che si trovava a bordo di un blindato Lince saltato su un ordigno ”tipo mina anticarro, azionato probabilmente dalla pressione del mezzo” – ed aggiornato sulle condizioni dei feriti, nessuno dei quali e’ ”in imminente pericolo di vita”. Uno, il caporalmaggiore Paolo Bruno, ha riportato la frattura delle ultime vertebre cervicali e delle prime vertebre toraciche (”in assenza, per fortuna, di danno neurologico”) ed e’ stato gia’ trasferito all’ospedale americano di Ramstein, in Germania, mentre gli altri tre – il caporalmaggiore scelto Giovanni Califano, il caporalmaggiore Salvatore Saputo e il caporale Mario Manfrin – hanno subito fratture e traumi vari e, appena possibile, saranno rimpatriati.

”L’Italia partecipa alla missione della Nato in Afghanistan, su mandato Onu, e resteremo li’ fino a quando non sara’ portato a termine il processo di transizione, onorando gli impegni e senza prendere decisioni unilaterali”, ha detto La Russa, sottolineando che la missione ”non e’ quella di fare la guerra, ma non possiamo dividerci o fare polemiche su una parola, su un termine lessicale. Siamo li’ esattamente in ossequio all’art. 11 della Costituzione”. In Afghanistan, ha detto ancora il ministro, ”e’ aumentato il rischio per i militari italiani, e’ aumentata la frequenza degli attacchi, ma questo dato doloroso era prevedibile e inevitabile, perche’ l’aumento del numero dei soldati, la presenza massiccia sul territorio, portano anche a un aumento della pericolosita”’ della missione, che ”sta facendo grandi passi avanti, sia sul piano militare che della ricostruzione”. La Russa ha anche ribadito che ”la sicurezza dei nostri militari non puo’ essere commisurata alle esigenze di bilancio, e su questo sono tutti d’accordo, anche il ministro dell’Economia”. ”Non possiamo mai considerarci soddisfatti – ha aggiunto – della sicurezza raggiunta e dobbiamo sempre continuare ad operare per aumentarla, pur essendo consapevoli che la protezione totale non esiste”.

Comments are closed.