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Allarme inquinamento acustico a “Fontana Grande”

CASTELLAMMARE DI STABIA. Alti livelli di inquinamento acustico a “Fontana Grande”. I residenti del centro storico di Castellammare chiedono la chiusura degli impianti di sollevamento per “il troppo rumore”. Un tambureggiamento continuo per 24 ore e danni alle case adiacenti alla fontana. E’ il bilancio presentato dai residenti di via Brin a comune e Asam, richiedendo di fermare “Fontana Grande”.

CASTELLAMMARE DI STABIA. Alti livelli di inquinamento acustico a “Fontana Grande”. I residenti del centro storico di Castellammare chiedono la chiusura degli impianti di sollevamento per “il troppo rumore”. Un tambureggiamento continuo per 24 ore e danni alle case adiacenti alla fontana. E’ il bilancio presentato dai residenti di via Brin a comune e Asam, richiedendo di fermare “Fontana Grande”.

“Non abbiamo nulla contro la struttura – precisa un residente di via Brin 5 – ma l’impianto di sollevamento ci sta facendo impazzire. Non dormiamo la notte, durante il giorno un rumore assordante ci martella le orecchie e l’intero edificio è stato danneggiato dal movimento ondulatorio che spinge l’acqua nelle condutture. Palazzo e appartamenti sono pieni di crepe”.
Il problema è stato evidenziato anche al difensore civico stabiese, il quale andando a scavare tra i fascicoli dell’ufficio tecnico comunale, ha recuperato una relazione di alcuni tecnici dell’azienda stabiese per i servizi idrici integrati. Una relazione di trenta pagine del 2002, in cui si evince l’alto livello di inquinamento acustico dell’impianto di sollevamento della fontana, che non rispetta “i limiti consentiti dalla legge di immissione esterna, diurni e notturni”.
“Bisogna però chiarire che la fontana non può essere fermata – precisano dal Comune -, perché si tratta dell’impianto che porta acqua a tutta la città. Ora dobbiamo solo capire cosa è cambiato nell’impianto, con i lavori strutturali fatti nel 2000, e ripristinare le norme di sicurezza, garantendo funzionamento del servizio idrico e tutela dell’antica struttura”.
Del resto “Fontana Grande” rappresenta un importante pezzo di storia di Castellammare. Il nome stesso deriva da una ricchissima sorgente di acqua potabile, conosciuta fin dall’antichità e che aveva una portata di 40 milioni di litri al giorno. Non stupisce dunque che attualmente sia il serbatoio idrico della città, che produce però alti livelli di inquinamento acustico.

FRANCESCO FUSCO

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