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A Torino un caso di bullismo razzista

Pochi anni di piu' ed una autentica “passione”, dicono i suoi compagni, per prendersela con gli stranieri che con lui frequentano una scuola media a Torino. Questa volta ha picchiato un ragazzo romeno, studente modello, a poche centinaia di metri dalla scuola. Un'aggressione di tipo razzista, sostengono i genitori della vittima.

Pochi anni di piu’ ed una autentica “passione”, dicono i suoi compagni, per prendersela con gli stranieri che con lui frequentano una scuola media a Torino. Questa volta ha picchiato un ragazzo romeno, studente modello, a poche centinaia di metri dalla scuola. Un’aggressione di tipo razzista, sostengono i genitori della vittima.

E dello stesso parere sembrano essere anche alcuni dei ragazzi della scuola. Diversa la lettura dell’episodio da parte delle autorita’ scolastiche, che parlano di un ‘ragazzo difficile”. Cosi’ difficile da essere sospeso dalle lezioni lo scorso anno. Una decisione, racconta la preside della “Ugo Foscolo”, Giovanna Borgoglio, che suscito’ dure reazioni dei genitori: “Lo scorso anno ho denunciato i genitori per avermi pesantemente insultata, in seguito a un provvedimento di sospensione preso dal consiglio di classe anche per le ripetute assenze”, dice la preside che parla, riferendosi allo studente romeno picchiato, di “un episodio sporadico, avvenuto lontano dalla scuola, per di piu’ in un giorno in cui l’alunno aggressore non era neanche presente in classe”. Ma e’ “un soggetto difficile, irrequieto, con gravi problemi comportamentali”, dicono gli insegnanti che tendono ad escludere il razzismo vero e proprio e comunque che questo tipo di sentimento sia diffuso nella scuola: “Non abbiamo mai registrato episodi di discriminazione, ne’ nei confronti di questo alunno ne’ degli altri stranieri a scuola, circa un centinaio su 600 allievi”, dice la preside. Un ragazzo, dunque, seguito dai servizi sociali, incline al bullismo e che indulge al razzismo. Non avrebbe scelto a caso infatti la sua vittima, secondo i compagni di scuola: “Se la prende sempre con gli stranieri, li aspetta fuori, dice che vuole cacciarli”, racconta uno studente. “Fa sempre il saluto romano e parla di Mussolini”, aggiunge un altro, mostrando un biglietto in cui compare un riferimento al ragazzo romeno aggredito, definito “essere di razza inferiore”. Termini e atteggiamenti che il giovane avrebbe sentito in televisione e su internet: “Si trovano tanti filmati sul fascismo, anche su You Tube”, dicono i giovani. Gli studenti del Foscolo hanno confermato che l’aggressore e’ l’unico a infastidire gli studenti immigrati e si sono schierati a difesa del loro compagno aggredito: “Noi non abbiamo problemi con gli stranieri – hanno detto – ce ne sono tanti a scuola e andiamo tutti d’accordo”.

Susy Miraglia

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