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A Napoli in azione “banda del buco”

Hanno fatto un buco su una parete, e cosi' sono entrati e usciti dal Banco di Napoli-San Paolo, per scappare con 120mila euro addosso: un colpo messo a segno nel centro di Napoli, alle tre del pomeriggio. La banda riesce a farla franca. In via Toledo arrivano l'esercito, la polizia, i carabinieri, i vigili urbani, la guardia di finanza.

Hanno fatto un buco su una parete, e cosi’ sono entrati e usciti dal Banco di Napoli-San Paolo, per scappare con 120mila euro addosso: un colpo messo a segno nel centro di Napoli, alle tre del pomeriggio. La banda riesce a farla franca. In via Toledo arrivano l’esercito, la polizia, i carabinieri, i vigili urbani, la guardia di finanza.

E i curiosi, ovviamente. Il cuore amministrativo della citta’ va in tilt, mentre un elicottero della polizia sorvola la zona a lungo. La scena rievoca un repertorio classico: chi ha agito ha praticato un buco in una parete, e’ entrato, ha minacciato gli impiegati con le armi e costretto il direttore ad aprire la cassaforte e consegnare il denaro. Il tutto e’ stato pero’ ripreso da una telecamera, nell’ambiente che e’, naturalmente, videosorvegliato. Anche perche’ quella di oggi non e’ una ‘prima volta’, per il Banco di Napoli. I testimoni della vicenda forniscono i primi particolari dell’accaduto, poi confermati dagli inquirenti. Ad agire erano in sei o in sette, indossavano una tuta verde, avevano il volto coperto dal passamontagna, erano tutti o quasi tutti armati. Non sono entrati dalle fogne pero’, come in un primo momento le forze dell’ordine avevano pensato: sono tante le rapine riuscite in citta’, in un recente passato, proprio grazie alla meticolosa conoscenza che le bande di ladri hanno del sistema fognario. Stavolta i rapinatori si sono procurati invece un ingresso diverso: dall’archivio sotterraneo della Facolta’ di Architettura della Federico II, contiguo all’edificio. Gli agenti hanno trovato un buco nella parete comunicante, che ha fatto chiarezza sul percorso, utilizzato senza intoppi all’andata e al ritorno. Da quel foro sono sbucati dunque nei locali caldaia della banca, che era chiusa al momento del colpo, avvenuto intorno alle 15. C’erano pero’, ancora dentro, il direttore e alcuni dipendenti. I rapinatori hanno prima neutralizzato una guardia giurata: uno di loro ha immobilizzato l’addetto alla sicurezza minacciandolo con un’arma. Poi hanno preso in ostaggio il personale, costringendo cosi’ il direttore della banca ad aprire personalmente la cassaforte, e a consegnare il denaro. Nessuno e’ rimasto ferito, nella rapina: soltanto un dipendente si sarebbe fatto soccorrere da un’ambulanza del 118, per un malore dovuto allo spavento.

Barbara Lucianelli

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