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“Facciamo luce sul teatro”, lavoratori in protesta

“A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, estendendo rapidamente il provvedimento a tutto il territorio nazionale nel giro di pochi giorni, Unita chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi”.

Alta l’adesione dei palcoscenici campani: dal San Carlo al Mercadante, al San Ferdinando, Diana, Augusteo, Bellini, Trianon, Sannazaro, Nuovo, Galleria Toledo, Nuovo Teatro Sanità, TAN, Nest, Elicantropo, e a tante altre realtà teatrali e culturali.

L’invito è a illuminare e tenere aperti gli edifici dalle 19.30 alle 21.30. Agli artisti, alle maestranze e al pubblico quello di organizzare presidi, in sicurezza.

I numeri dicono che secondo le stime Agis, solo per il teatro di prosa, sono oltre 142 i milioni andati in fumo al botteghino nel 2020, rispetto al 2019, ovvero il 72% di incassi in meno. Non va meglio per la lirica, che perde quasi 79 milioni (-74%) e la danza con quasi 26 milioni in meno (-78%).

Insomma, c’è da far luce sul teatro, inevitabilmente. Per evitare la debacle.

Salvare il salvabile.

Matteo Giacca

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