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Estate… che caldo

Un ‘estate da record per le temperature

Anto’ fa caldo! Questa volta è vero. Si sta rivelando sempre più l’estate calda, oltre, torrida. I meteorologi parlano di anomali che rientrano nei cambiamenti climatici che si stanno evidenziando nell’area mediterranea, in cui le stagioni sono sempre più cariche di eventi estremi, in particolare, in questo caso, estati sempre più calde e siccitose.

L’estati future, sostengono alcuni scienziati, diventeranno sempre più tropicali, ossia una stagione caratterizzata da numerose incursioni da parte del promontorio anticiclonico nord-africano col suo carico di aria torrida sahariana.

Il caldo soffocante ha tenuto banco per giorni e continua a farlo, pari a quanto si osservò nel 2012, anno in cui l’estate venne funestata da 6 ondate di calore. Certo non è nulla rispetto ai 76 giorni bollenti del 2003.

Gli studi continuano e rilevano le anomalie: rispetto al trentennio 1981-2010 è stata osservata un’anomalia media di +1.8°C, valore che sale a +2.1°C sulle regioni del Centro dove l’Anticiclone Nord-africano ha agito con più efficacia. La quinta ondata di calore, verificatasi fra la fine di questo luglio e la prima decade di agosto terminata il 13, si è rivelata una fra le più intense della storia; durante la sua fase più acuta sono stati superati numerosi record assoluti di temperatura e, in corrispondenza del picco del 4 agosto, è stata osservata una temperatura media a livello nazionale di 30°C, valore mai registrato in passato. Proprio durante questa fase bollente sono stati superati molti record storici fra cui 43°C a Forlì, 42.8°C a Frosinone, 41.9°C ad Alghero, 41.4°C a Ferrara, 41°C a Perugia, 40.1°C a Bologna, 38.2°C a Campobasso.

Ciò ha comportato anche una serie di incendi e devastazione alla vegetazione, favorita dalla scarsità di piogge, ereditata anche dalle stagioni precedenti, che ha determinato una costante diminuzione del contenuto di umidità nel suolo. Ed in quelle breve fasi di tregua fra un’ondata di caldo e quella successiva, caratterizzate gran parte da rapide irruzioni di aria polare, hanno contribuito a scatenare violenti temporali e nubifragi che hanno causato soprattutto numerosi danni e disagi.

I danni maggiori sono stati rilevati nelle regioni centrali, dove è piovuto solo un terzo del dovuto, ma anche in Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna. L’Italia quindi sta vivendo una stagione ‘caliente’, ma non di quelle che scaldano il cuore, ma di quelle che ustionano la pelle. Speranzosi che quest’ultima parte di agosto il clima ci darà un po’ di tregua.

Marco Fiore

 

 

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