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Eletto il presidente provinciale dell’Associazione Bersaglieri di Caserta

Alla presenza del presidente interregionale Sud Italia e Sicilia, Eugenio Martone (a destra nella foto in basso), e del commissario straordinario provinciale, Luigi Sellitti (a sinistra nella foto in basso),  si sono tenute a Capua le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

Al termine delle votazioni sono risultati eletti: Carmine Milone, Amato Calzetta, Umberto Romanelli, (sezione di Mignano Montelungo); Enrico Santillo (sezione di Santa Maria Capua Vetere) e Lino Lavorgna (commissario sezione di Caserta).

Il nuovo consiglio, a norma di statuto, ha provveduto a eleggere il presidente e il vicepresidente. Carmine Milone, affermato operatore commerciale e responsabile della sezione di Mignano Montelungo, tra le più rappresentative e importanti del Paese, essendo ubicata nel luogo in cui si è registrata la rinascita dell’Esercito Italiano dopo il fatidico 8 settembre 1943, è il nuovo presidente provinciale; per le funzioni di vicepresidente è stato eletto Lino Lavorgna, giornalista e scrittore, che oltre a dirigere la sezione Anb di Caserta espleta anche il ruolo di addetto stampa dell’Associazione Nazionale Ufficiali in Congedo, sede di Caserta.

Nel discorso d’insediamento Carmine Milone ha innanzitutto ricordato la figura del colonnello Pasquale Pino, che lo ha preceduto nella carica, prematuramente scomparso, ricordandone le doti umane e professionali, nonché la passione con la quale ha guidato le sezioni della provincia di Caserta, stimolando sempre i bersaglieri a fungere costantemente da esempio di rettitudine e correttezza nel loro quotidiano agire, anche con la divisa dismessa, perché chi è bersagliere a venti anni lo è per sempre ed è obbligato a mantenere inalterato quello spirito ideale che costituisce il lascito più prezioso di un corpo militare che, non a caso,  è nel cuore di tutti gli italiani.

Esponendo le linee guida del suo programma, poi, Milone ha assicurato che sarà suo compito adoperarsi affinché si creino le premesse per una efficace ripresa dell’attività associativa non appena le condizioni generali connesse alla pandemia lo renderanno possibile.

«È mio intendimento – ha dichiarato – coinvolgere i giovani con iniziative mirate, in modo da consentire loro di beneficiare dei consigli e dell’esperienza di chi, avendo servito la patria in armi, ha poi tradotto nella vita civile quei sacri valori e quei principi che dovrebbero rappresentare patrimonio di ogni essere umano e che oggi, invece, sono  vilipesi da una società allo sbando, che non sa distinguere il bene dal male e sempre più tende a perdersi inseguendo falsi e nefasti miti che possono solo portare al disfacimento etico e morale».

Sul piano strettamente operativo, poi, ha dichiarato che è suo intendimento favorire l’apertura di nuove sezioni nel territorio provinciale, coinvolgendo i tanti bersaglieri che ancora non abbiano effettuato l’iscrizione all’Associazione, nonché organizzare periodici «viaggi culturali» in ambito nazionale e non solo, aperti anche ai non iscritti, per approfondire soprattutto tematiche di carattere storico in quei luoghi dove la storia ha segnato più che altrove il tortuoso e controverso cammino umano, ricordando che essa «è sì maestra di vita ma ha pochi allievi, visto tutto quel che accade».

Con particolare riferimento alla sezione di Caserta, raccogliendo l’accorato appello del vicepresidente Lavorgna, ha asserito che costituisce impegno «morale e assoluto» risolvere nel più breve tempo possibile il problema della sede, essendone la sezione priva dopo lo sfratto da quella demaniale, divenuto esecutivo  da oltre due anni.

«È semplicemente assurdo – ha proseguito – che la città capoluogo della Terra di Lavoro, sede della gloriosa 8ª Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, debba vedere i bersaglieri in congedo chiedere ospitalità alle altre associazioni d’arma per espletare le incombenze statutarie, senza avere la possibilità di ritrovarsi in serena armonia, ogni volta che ne avessero voglia, per il mero piacere di condividere analoghi interessi e passioni».

(Nella foto in alto, da sinistra: Amato Calzetta, Umberto Romanelli, Lino Lavorgna, Luigi Sellitti, Eugenio Martone, Carmine Milone, Enrico Santillo)

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