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Chinatown, coltellate in pieno giorno: un morto e un ferito grave

Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito in seguito ad un'aggressione avvenuta intorno alle 13.15 in via Paolo Sarpi all'angolo con via Aleardi, nel quartiere cinese a Milano. Il ferito è stato trasportato in condizioni gravi all'ospedale Fatebenefratelli. Alcuni testimoni hanno parlato di ritardo nei soccorsi: 10 minuti per l'auto medica e circa un quarto d'ora per l'ambulanza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti di Milano e il dirigente della squadra mobile di Milano, Francesco Messina. Tra le ipotesi, quella di un'aggressione legata a motivi passionali.

Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito in seguito ad un’aggressione avvenuta intorno alle 13.15 in via Paolo Sarpi all’angolo con via Aleardi, nel quartiere cinese a Milano. Il ferito è stato trasportato in condizioni gravi all’ospedale Fatebenefratelli. Alcuni testimoni hanno parlato di ritardo nei soccorsi: 10 minuti per l’auto medica e circa un quarto d’ora per l’ambulanza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti di Milano e il dirigente della squadra mobile di Milano, Francesco Messina. Tra le ipotesi, quella di un’aggressione legata a motivi passionali.

IN TRATTORIA – La vittima, che potrebbe avere circa 30 anni, stava pranzando nella trattoria «Long Chang» in compagnia di un amico e delle rispettive fidanzate, tutti cinesi. Poco dopo le 13 l’aggressore, armato di coltello, è entrato nel locale di via Sarpi e ha i due ragazzi. Secondo alcuni testimoni, si tratterebbe dell’ex fidanzato di una delle due giovani. La lite è continuata all’esterno, quando l’aggressore ha colpito prima uno dei due ragazzi, poi l’altro mentre le ragazze guardavano terrorizzate. Per uno dei due cinesi non c’è stato nulla da fare; l’amico è ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Fatebenefratelli dopo essere stato colpito più volte dall’aggressore che si è dato alla fuga. Le due ragazze sono state accompagnate negli uffici della Questura di Milano per essere ascoltate: il loro racconto potrebbe fornire elementi utili alle indagini. L’aggressore è fuggito nelle vie limitrofe abbandonando la lama a terra in via Aleardi.

LE INDAGINI – L’ipotesi, ancora al vaglio degli investigatori, emerge da alcune testimonianza di cittadini cinesi e dalle ragazze, per quanto ancora sconvolte, compagne del morto e del ferito. È presto ora per dire se il movente è squisitamente passionale o se l’uomo che ha accoltellato i suoi due connazionali aveva altri motivi, tipo l’appartenenza a gang diverse, per accanirsi sui rivali. Tra i cittadini cinesi, infatti, c’è un’intera gamma di soluzioni per questo genere di contese prima di arrivare alla violenza fisica, fatte di scuse ufficiali o di risarcimento in denaro. Comunque sia andata, il responsabile dell’aggressione, grazie alle precise testimonianze delle due ragazze al tavolo, potrebbe essere identificato in tempi brevi.

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