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Crescono gli attentati terroristici in europa

Globalmente scende per il quarto anno il numero di morti causati dal terrorismo (-15.2% nel 2018) una riduzione ancora più accentuata nel vecchio continente (-70%), preoccupa la crescita degli attacchi dell’estrema destra in Europa occidentale, Oceania e Nord America.

In tre parti del mondo, infatti, sono più che triplicati gli attentati legati ad ambienti neonazisti, fascisti ed etno-nazionalisti: +320 % tra 2014 e 2018, un trend confermato anche nel 2019 con 77 morti attribuibili al terrorismo di estrema destra da inizio anno a fine settembre.

Si tratta delle ultime cifre dell’Indice del Terrorismo Globale pubblicato dall’Institute for Economics and Peace.

L’Italia è stato uno dei paesi che è peggiorato di più nella classifica generale, otto dei 14 attacchi terroristici – che non hanno causato vittime – sono stati compiuti da persone non affiliate ad alcuna organizzazione; uno è stato attribuito dalle autorità agli anarchici, due ad attivisti anti-fascisti, uno a neo-fascisti e uno ad estremisti antisemiti, si legge nel report.

L’aumento degli attacchi di estrema destra ha portato alcuni osservatori ad affermare che questo fenomeno non è stato preso sul serio e che i servizi di sicurezza e di intelligence dovrebbe prestare maggiore attenzione a questa minaccia.

Terrorismo di estrema destra in Europa: nel 2017 si sono contati 56 attacchi legati all’estremismo di destra, il più alto numero degli ultimi cinquant’anni.

Negli ultimi 50 anni, sono stati 11 gli attacchi riconducibili all’estrema destra che hanno ucciso più di 10 persone.

I tre principali attacchi terroristici motivati da ideologie politiche sono stati compiuti dall’estrema destra.

Negli ultimi 10 anni, il terrorismo di estrema destra è associato più a singoli individui che a gruppi terroristici ben organizzati.

L’alienazione dovuta ai social media ha giocato un ruolo forte nel ridurre i livelli di violenza per le strade, soprattutto nel sud dell’Europa dove più frequenti sono stati storicamente gli scontri tra opposte fazioni politiche.

Secondo Jacob Aasland Ravndal, del Centro di Ricerca sull’Estremismo dell’Università di Oslo, “si sta dietro ad un computer invece che a picchiarsi per le vie delle città. C’è una ondata di giovani che si impegna politicamente su Internet, come Generazione Identitaria in Austria, Francia e Germania”.

“In generale, in alcuni paesi del Nord Europa, si assiste ad un ritorno della militanza porta-a-porta, in strada, allo stesso modo di Forza Nuova e Casa Pound in Italia”, conclude Ravndal. “Gruppi che combinano l’elemento della lotta identitaria su Internet e la presenza per le strade, nei quartieri”.

Matteo Giacca

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