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Cooperazione, le ong lombarde: “Se non esistesse, che mondo sarebbe?”

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ROMA – Come sarebbe il mondo senza la cooperazione internazionale: è lo domanda a cui prova a rispondere, con dati e soprattutto testimonianze, una campagna proposta da CoLomba, rete composta da 42 organizzazioni della società civile della Lombardia.”In questi mesi in cui il mondo è diventato più piccolo per via della pandemia di Covid-19- sottolinea in una nota Alfredo Somoza, presidente di CoLomba- pensiamo sia importante ribadire il ruolo di ponte tra i diversi popoli della terra che storicamente hanno svolto le ong di cooperazione e le associazioni di solidarietà internazionale”.

Secondo Somoza, “è ormai evidente a tutti che nessuno si salva da solo e che la lotta alla povertà, per il diritto alla salute e all’educazione, per la pace siano aspirazioni che ci accomunano”. Il presidente continua: “Le ong e le associazioni che fanno parte di CoLomba lavorano da decenni per affermare questi principi e con questa campagna vogliamo parlare del nostro lavoro, farlo conoscere, coinvolgere i cittadini in un’impresa di portata globale. Tutti i nostri progetti, in Italia e nel Sud del mondo contribuiscono a dare una prospettiva, a tracciare una strada di cooperazione reciproca, ad alimentare la speranza che sia possibile, insieme, costruire un mondo più giusto e più sostenibile”.

Nella nota si riferiscono alcuni numeri che aiutano a definire il mondo in cui la cooperazione opera. “Quasi il 13 per cento della popolazione mondiale vive con meno di 1,90 dollari al giorno, percentuale che corrisponde, in valori assoluti, a 902 milioni di persone”, si legge nel comunicato. “Questi sono solo alcuni dati che danno il quadro della disuguaglianza tra Nord e Sud del mondo, causa di guerre, violenza, crisi economiche e sociali che hanno inevitabili ricadute su tutti i paesi. Un mondo così diviso alimenta guerre, violenza, crisi economiche e sociali che si riversano su tutti i Paesi”.

Secondo CoLomba, però, questa situazione “può essere contrastata oltre che con politiche e riforme mirate, che spettano ai decisori politici nazionali e internazionali, con le azioni e le misure collettive promosse anche dalla società civile”. Secondo le ong che promuovono la campagna, “la cooperazione internazionale, impegnata su molti fronti per ridurre le disuguaglianze e migliorare le condizioni delle aree più vulnerabili del mondo, viene talvolta dimenticata da media e opinione pubblica”. CoLomba conclude: “Spesso sono i pregiudizi e le fake news che prendono il sopravvento e fanno sì che il vero valore della cooperazione internazionale sia sconosciuto ai più. Ma che mondo sarebbe se non esistesse? È su questo che la campagna di CoLomba vuole far riflettere”.

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