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Consiglio Nazionale delle Ricerche: un flash mob sull’inquinamento luminoso

“Scienza sul balcone”: questo il titolo scelto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per il primo flash-mob sull’inquinamento luminoso, previsto alle ore 21,00 del 24 e 25 marzo, dopo il prologo effettuato ieri, 23 marzo. Per partecipare occorre trovarsi sui balconi delle abitazioni alle ore 21,00 in punto, dopo aver attentamente lette le istruzioni collegandosi al seguente link: www.cnr.it/it/scienzasulbalcone

In questi giorni di emergenza e di isolamento sono stati tanti gli italiani che si sono dati appuntamento sui balconi per farsi forza gli uni con gli altri, in segno di comunità e di solidarietà.  Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ripropone l’iniziativa per un esperimento scientifico ideato dal fisico Alessandro Farini (responsabile del laboratorio di psicofisica ed ergonomia della visione) e dall’astrofisico Luca Perri.

Per partecipare occorre installare sul proprio smartphone un’apposita applicazione gratuita, spegnere le luci, affacciarsi, avviare l’applicazione orientando lo schermo verso la fonte luminosa più intensa presente nell’ambiente e prendere nota della misura rilevata per riportarla sul sito summenzionato.

Le rilevazioni, inviate da ogni angolo dello stivale, consentiranno di mappare la situazione dell’inquinamento luminoso e contribuire a produrre  una pubblicazione scientifica sull’argomento.

L’applicazione da scaricare si chiama “Lux Light Meter Free” ed è disponibile sia per il sistema Android sia per gli Iphone (iOS). È possibile scaricarla anche dal PC collegandosi al sito www.sites.google.com/view/scienzasulbalcone

Negli ultimi decenni si è registrato un costante incremento della luce presente nell’ambiente notturno a causa dell’eccessiva illuminazione artificiale. L’inquinamento luminoso non solo compromette la nostra visione dell’universo ma rappresenta anche un problema ambientale, economico, di sicurezza e di salute pubblica. Secondo lo studio condotto nel 2019 dal Coordinamento per la protezione del cielo notturno  (www.cielobuio.org), con la collaborazione dell’Osservatorio Conti Pubblici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il ricorso all’illuminazione pubblica in Italia è eccessivo. L’esperimento proposto è in linea con i dettami della “citizen science”, che prevedono il coinvolgimento di un vasto pubblico all’interno di veri e propri progetti realizzati da ricercatori e scienziati. Contribuire a costruire un solido ponte tra scienza e società risulta di fondamentale importanza per rendere i cittadini sempre più parte integrante dell’attività svolta per creare migliori condizioni di vivibilità, consentendo loro di apprendere le conoscenze sviluppate in ambito scientifico e i risultati delle tante ricerche che misurano i disastri ambientali  prodotti dall’uomo.

I promotori di “scienza sul balcone” sostengono e promuovono anche il “Festival della scienza” , che avrà luogo a Genova dal 22 ottobre al 1° novembre 2020 e rappresenta uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale (www.festivaldellascienza.it).

                                                                                Lino Lavorgna

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