Roma, 25 gen. (askanews) – E’ stato accolto con particolare favore da Federcasse l’emendamento promosso dal Credito Cooperativo per una maggiore proporzionalità delle norme bancarie europee. Il processo di recepimento degli standard di Basilea 3+ prevede ora il negoziato tra i Co-legislatori: lo stesso Parlamento UE, il Consiglio e la Commissione, infortma Federcasse in una nota.

La Commissione per i problemi economici e monetari ha adottato la “Posizione negoziale” del Parlamento Europeo sul “Pacchetto bancario 2021” nell’ambito del processo di recepimento degli standard di Basilea 3+ nell’ordinamento bancario dell’Unione.
Tale “Posizione” – che il Parlamento difenderà in sede di Trilogo (il negoziato finale tra Parlamento, Consiglio e Commissione) – comprende anche una modifica all’art. 97 della Direttiva 2013/36/UE (cosiddetta CRD) che inserisce potenziali e significativi alleggerimenti di oneri burocratici impropri per le Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali-Casse Raiffeisen e altre tipologie di banche cooperative e/o locali.

Federcasse, la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali-Casse Raiffeisen alla quale aderiscono anche le Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea e Cassa Centrale, valuta con favore lo sforzo di bilanciamento del Parlamento Europeo. Da una parte, si è cercato di non stravolgere l’impianto iniziale proposto dalla Commissione.

Dall’altra parte, pur preservando più possibile la coerenza con gli Accordi del Comitato di Basilea del dicembre 2017 (Basilea 3+), il compromesso raggiunto in Parlamento ha prestato attenzione a talune peculiarità dell’industria bancaria europea e alla necessità di continuare ad assicurare adeguati flussi di finanziamento a famiglie ed imprese in una nuova fase particolarmente delicata dell’economia, dopo la pandemia.

“Federcasse pone particolare attenzione alle decisioni del Parlamento in tema di proporzionalità”, ha affermato Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse. “Pur essendo non risolutive, procedono nella giusta direzione. Nell’auspicio che vengano accolte dal Consiglio e dalla Commissione in sede di negoziato finale, tali proposte normative dovrebbero aiutare le Autorità di vigilanza a meglio calibrare l’attività di supervisione nei confronti di tutte le banche di minori dimensioni e anche per le banche mutualistiche di comunità quali sono le Banche di Credito Cooperativo, le Casse Rurali e le Casse Raiffeisen”.

Il Presidente di Federcasse ha espresso gratitudine agli Europarlamentari italiani di tutti i Gruppi politici che hanno fatto proprie – con uno spirito unitario a vantaggio del sistema Paese – le istanze del Credito Cooperativo contribuendo anche a migliorare i testi iniziali degli emendamenti formulati. “In modo particolare, ha affermato il Presidente dell’Erba, il nostro grazie va alla Presidente della Commissione Econ, on. Irene Tinagli, e a uno dei relatori-ombra del provvedimento, l’on. Marco Zanni”.

Gratitudine è stata espressa anche nei confronti delle numerose Regioni e Province Autonome che hanno assunto delibere o votato risoluzioni o mozioni (e per quelle che hanno in programma di farlo nei prossimi giorni) a favore dell’intervento legislativo europeo diretto ad alleggerire gli oneri di norme non pensate per le banche mutualistiche. L’impulso impresso dai Consigli e dalle Giunte Regionali ha anche consentito al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga, di assumere posizioni molto nette a sostegno degli emendamenti nei confronti sia del Governo Italiano sia del Comitato Europeo delle Regioni. Il coinvolgimento e la mobilitazione delle Amministrazioni Regionali sono stati resi possibili dall’impegno delle Federazioni Locali delle BCC-Casse Rurali-Casse Raiffeisen in uno sforzo sinergico e convergente.

Federcasse ha voluto anche ringraziare il Governo italiano per aver condiviso e sostenuto – nelle ultime e decisive settimane del negoziato nel Parlamento Europeo – le istanze del Credito Cooperativo. “Tale fatto ci incoraggia in vista del Trilogo dove auspichiamo fortemente che anche il Consiglio possa affiancare il Parlamento UE nel condividere definitivamente l’emendamento approvato in materia di proporzionalità”, ha affermato dell’Erba.

“Infine, rivolgiamo un pensiero riconoscente anche al Parlamento Italiano – si legge nella Nota di Federcasse – che nella precedente legislatura ha dedicato molta attenzione e speciale impegno al percorso del Credito Cooperativo e che aveva chiesto con forza e per tempo l’intervento del Legislatore europeo per rendere più adeguate le norme bancarie. Siamo certi che anche il Parlamento in carica non farà mancare il proprio pieno e convinto supporto nella fase finale del processo di produzione normativa che entro il 2023 approverà definitivamente il “Pacchetto bancario 2021”.

La Federazione italiana del Credito Cooperativo proseguirà nelle prossime settimane l’interlocuzione con le Istituzioni europee in vista del Trilogo, con l’auspicio che quanto concretamente prodotto dal Parlamento in materia di proporzionalità strutturale delle norme venga confermato e ulteriormente migliorato.