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Arrivano duemila euro di arretrati per gli insegnanti

ROMA – “È indispensabile tornare a sottolineare l’autorevolezza della figura del docente, riconoscendo anche economicamente il suo impegno e le sue competenze. Su questo abbiamo voluto subito dare un chiaro segnale politico: siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con i sindacati di approvare il rinnovo del contratto e sbloccare entro Natale gli arretrati che ammonteranno a circa 2mila euro a dipendente, e conseguire gli aumenti di stipendio che ammonteranno a regime a 124 euro in più a mensilità“. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto alla Camera per un’interrogazione sulla valorizzazione del merito nell’ambito della comunità scolastica.

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Non c’è merito senza dignità – ha aggiunto Valditara – Siamo consapevoli che si tratta solo di un primo passo per la realizzazione della scuola per il merito che stiamo costruendo con l’ascolto e il confronto collettivo. Solo attraverso una grande collaborazione la scuola può tornare ad essere un vero ascensore sociale“, ha sottolineato il ministro.

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VALDITARA: “133 MILIONI PER LIBRI SCOLASTICI A STUDENTI MENO ABBIENTI”

Valditara ha risposto anche a una interrogazione parlamentare sulle iniziative per l’accesso alla gratuità dei libri di testo della scuola dell’obbligo nelle diverse aree del Paese: “Sono i Comuni a provvedere, attraverso le risorse statali, all’acquisto dei libri di testo per gli studenti meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori. Per l’anno 2022-23 il ministero ha ripartito complessivamente 133 milioni di euro, per garantire la gratuità totale o parziale in favore degli alunni che adempiono all’obbligo scolastico. Massima attenzione del ministero su questo aspetto: l’istruzione è un diritto fondamentale”.

“Ogni iniziativa rivolta ad incrementare le risorse destinate a rendere gratuiti i libri di testo, avrà il supporto di questo governo – ha aggiunto il ministro – E ancora maggior impegno metteremo per la revisione delle spese delle Regioni, su cui risultano esserci forti differenze e ritardi. Lavoriamo per semplificare la macchina amministrativa della scuola“.

VALDITARA: “IL MERITO È UN VALORE DELLA NOSTRA COSTITUZIONE”

Valditara è poi tornato sulle polemiche intorno alla denominazione scelta dal governo Meloni per il dicastero che dirige: non più ministero dell’Istruzione, ma ministero dell’Istruzione e del Merito. “Il merito è un valore fondante della nostra Carta Costituzionale – ha osservato il ministro -, connaturato all’esigenza primaria di assicurare l’eguaglianza sostanziale dei cittadini, com’è chiaramente affermato nell’articolo 34 della Costituzione. È compito della scuola, infatti, valorizzare e far emergere i talenti di ognuno, indipendentemente dalle condizioni di partenza, affinché ciascuno possa perseguire il pieno sviluppo della persona. E da questa consapevolezza che nasce la sfida del merito, che dà sostanza alla parola istruzione”.

Per Valditara, “i dati sulla dispersione sono preoccupanti e gravi. Occorre pertanto una più incisiva flessibilità e personalizzazione dei piani di studio, che consenta di coltivare le potenzialità di tutti, e un sistema di orientamento efficace che fornisca alle famiglie e agli studenti le informazioni necessarie per effettuare scelte consapevoli”.

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