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Assobibe: servono urgenti misure a sostegno consumi fuori casa

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“Se serve andare in piazza ci andremo per tutelare imprenditori”

Roma, 19 feb. (askanews) – Servono urgenti misure a sostegno dei consumi fuori casa. E se per avere risposte “serve andare in piazza ci andremo per tutelare i nostri imprenditori”. Lo ha detto Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, che ha partecipato al convegno dal titolo “Consumi e scenari nell’Italia che cambia”, tenutosi oggi nel corso della 13esima edizione dell’international Horeca Meeting di Rimini.

“In questa fase di grande incertezza, con un’inflazione che ha modificato i consumi fuori casa e si è radicata nelle aspettative degli italiani, servono misure del Governo a sostegno dei consumi, anziché depressive – ha detto Pierini – Occorre evitare aumenti mirati e autolesionisti contro il made in Italy, che hanno ripercussioni negative su tutti i soggetti che operano nella filiera. Tasse aggiuntive, come sugar e plastic, preoccupano e vanno in direzione opposta alle esigenze di chi produce in Italia e di chi consuma; è indispensabile riconosce, e rafforzare, il valore diretto e indiretto che generano queste migliaia di imprese con i loro lavoratori. Salvaguardare occupazione e competitività dev’essere il faro”.

In particolare, secondo Assobibe servono misure “che puntino ad abbassare tasse e burocrazia, sostenendo così un mercato, quello delle bevande analcoliche, che rischia un’ulteriore flessione, dopo un 2023 piatto e un 2024 che si preannuncia sulla stessa linea a causa del ridotto potere di acquisto dei consumatori”.

Pierini ha sottolineato che le imprese hanno bisogno “di sapere cosa aspettarsi a luglio, quando l’eventuale ingresso di nuove tasse andrà ad aumentare la fiammata inflattiva sui prezzi con conseguente calo delle vendite e ripercussioni su tutti gli anelli della filiera. Servono segnali chiari subito. Nel Milleproroghe sono stati inseriti emendamenti su questi temi, così come su altre accise, ma il Governo non lo ha considerato prioritario – ha detto – a differenza di altri temi su cui si sono trovate subito risorse importanti. Se serve andare in piazza andremo per tutelare i nostri imprenditori. Abbiamo chiesto un tavolo ad hoc sulla sugar tax al Presidente del Consiglio e ai Ministri interessati, speriamo ci sia sufficiente sensibilità. Le imprese attendono risposte”, ha concluso Pierini.

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