venerdì, Giugno 2, 2023
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GLOC 2023, il progetto ESA per un digital twin della Terra

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Le informazioni dei satelliti e le simulazioni di scenario

Oslo, 24 mag. (askanews) – Lo spazio può dare un grande contributo in termini di sostenibilità e di strumenti per fronteggiare il cambiamento climatico. È il messaggio che l’intero comparto vuole mandare da Oslo, dove si svolge la conferenza globale dell’International Astronautical Federation GLOC 2023, dedicata proprio alla crisi del clima. Tra i protagonisti anche l’Agenzia Spaziale Europea, diretta da Josef Aschbacher, che ha voluto sottolineare il lavoro per la creazione di modelli predittivi digitali attraverso i dati raccolti dai satelliti. “Il digital twin della nostra Terra – ha detto il direttore generale dell’ESA – è un grande obiettivo, difficile da raggiungere perché simulare la vita del pianeta con dei computer è una sfida notevole. Ma quello che già stiamo facendo è prendere aspetti legati al cambiamento climatico e a simularli per verificare degli scenari, per capire cosa può accadere se modifichiamo un parametro oppure un altro, per poter comprendere meglio il fenomeno”.

Fondamentali, ovviamente, nell’ottica di potenziare le simulazioni previsionali, i dati su cui basarsi, e anche questa parte viene svolta dall’Agenzia Spaziale Europea. “L’ESA – ha aggiunto Simonetta Cheli, direttrice del programma di osservazione della Terra dell’Agenzia – svolge un ruolo importante a supporto della lotta al cambiamento climatico. Da un parte abbiamo lo sviluppo di satelliti dedicati all’ambiente e al clima: noi oggi abbiamo in costruzione molti satelliti e abbiamo dati in archivio che servono a chi studia le evoluzioni e fa previsioni sul clima. Ma l’ESA fa anche scienza: con le variabili climatiche che oggi seguiamo, oltre 50 nel contesto della Convenzione sul clima delle Nazioni Unite, 27 sono quelle seguite in termini di informazione dall’Agenzia Spaziale Europea. Cosa vediamo: innalzamento dei mari, deforestazione, seguiamo temi legati alle risorse idriche, per esempio. E molto altro”.

La sfida per garantire un futuro alla presenza umana sul pianeta quindi passa anche dallo spazio, luogo di contese economiche e militari, ma anche di ricerca e di studio sul mondo e sulle nostre vite.

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