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“11 anni di chemio per un tumore che non c’era”, la diagnosi sbagliata e l’incubo

Dall'Italia e dal Mondo"11 anni di chemio per un tumore che non c'era", la diagnosi sbagliata e l'incubo

(Adnkronos) –
A 21 anni, la diagnosi di tumore al cervello e pochi mesi di vita davanti. Per 11 anni si è sottoposta a chemioterapia per un cancro che non c’era. E’ la storia di Becky Jones, oggi 33 anni, raccontata dalla Bbc. La donna è stata protagonista di una lunga odissea, sfociata oggi in un’azione legale contro la struttura sanitaria di Coventry responsabile dell’errata diagnosi e del ricorso a prolungate terapie non necessarie. “Mi dicevano e ripetevano che senza la chemioterapia sarei morta”, racconta la donna. In realtà, i dolori e i disturbi erano provocati da un’infiammazione: per curarla sarebbe stata sufficiente una terapia a base di steroidi. Secondo la paziente, gli esami non hanno mai mostrato la presenza di un tumore. La risposta dei medici, però, faceva riferimento a una massa “non visibile ad occhio nudo”. Solo nel 2025 il quadro, finalmente, è stato definito. 

“Non ho mai avuto un cancro al cervello. C’è stata una diagnosi sbagliata e mi sono sottoposta a queste terapie per gran parte della mia vita adulta senza alcun motivo”, afferma oggi. “Mi hanno rovinato la vita”. La struttura responsabile della diagnosi è finita sotto i riflettori: il caso di Becky Jones, a quanto pare, non è isolato. Agli atti, la denuncia di una paziente che sarebbe diventata sterile per la somministrazione di un farmaco. Un’altra donna avrebbe sviluppato una forma di leucemia dopo 100 cicli di terapia non necessari. “Io sono stata per anni alle prese con nausea costante, dolori di stomaco, afte, spossatezza continua: è stato terribile. Mi avevano detto che non avrei potuto avere figli, ma poi ho avuto due bambini: mi dicevano che erano miracoli”, racconta ancora Jones. L’incubo ha iniziato a evaporare nel 2024: “Un medico mi ha chiamato e ha detto che non dovevo sottopormi alla chemio, non mi ha dato nessun motivo. Non sapevo cosa fare, a chi chiedere”. Nel 2025, con il ricorso a nuovi neurochirurghi e radiologi, il verdetto: il cancro non c’è mai stato. 

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