"La dichiarazione del presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino alla Camera dei deputati è allarmante e non deve assolutamente passare sotto silenzio". Lo afferma il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi.
"La corruzione in Italia, il cui costo per il Paese è già valutato dalla stessa Corte a circa 60 miliardi annui, è in crescita. Si tratta - spiega l'europarlamentare - di un dato incompatibile con l'appartenenza a un'idea di Europa civile moderna, una vera emergenza che necessita azione politica e anche intervento da parte della stessa Commissione europea tanto quanto il debito. Del resto, la corruzione è parte integrante al dramma dei cattivi conti del Paese e della mancata crescita". "Come ho già dichiarato al Commissario Rehn, i livelli di corruzione, e anche di evasione fiscale, dei Paesi membri - conclude Rinaldi - dovrebbero infatti diventare un parametro di convergenza economica come l'inflazione e il debito. Non solo: le parole del Presidente della Corte devono far aprire un vero dibattito nazionale che ponga i nuovi strumenti di lotta alla corruzione tra le priorità della politica. Si cominci con l'adozione piena delle raccomandazioni Ue contro la
corruzione, che invece il nostro paese applica solo in parte e blandamente".