«La vertenza Irisbus ha come grande assente la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, non prendendo in considerazione l'apertura di un tavolo sul Piano trasporti, ha dimostrato l’assenza di una reale volontà di rilancio dell'azienda – hanno dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania e Bruno Vitali, Segretario Nazionale Fim Cisl.
«Attività produttiva e posti di lavoro non si toccano, da questo assunto la Cisl non si schioda e chiede di ripartire. E per verificare quali sono le scelte migliori per farlo e affrontare tutti i nodi da sciogliere, dopodomani, 28 settembre, incontreremo tutti i nostri iscritti.
«Tocca poi registrare che una sparuta minoranza interna a Irisbus, seppur in buona fede, ha impedito il più elementare esercizio di democrazia: che i lavoratori incontrassero i vertici anche nazionali di categoria, come definito la scorsa settimana a Roma unanimemente con la Cgil e la Uil. E' questo sicuramente il frutto di un clima esasperato – hanno concluso Lucci e Vitali - ma, tuttavia, in questa maniera si finisce per favorire la chiusura dello stabilimento, obiettivo a cui pare qualcuno intenda subdolamente puntare».