I Paesi dell'Unione Europea dovrebbero introdurre un ''prelievo'' sugli istituti finanziari per far si' che contribuiscano al costo della crisi. Questa la "necessità" su cui il Consiglio Europeo concorda secondo quanto si legge nella bozza di conclusioni che sara' discussa questa mattina dai capi di Stato e di Governo dei 27.
Il prelievo sulle banche, si sottolinea nella bozza di conclusioni, dovrebbe comunque essere parte di un quadro "credibile". Per i 27 occorre quindi portare avanti con "urgenza" la valutazione sulle caratteristiche del prelievo e le questioni relative a "condizioni di parità" nella sua applicazione. Il vertice chiede quindi a Consiglio e Commissione di portare avanti i necessari approfondimenti e riferire nuovamente in materia al vertice che si terrà il prossimo ottobre.
STATI PRONTI A NUOVI TAGLI SE NECESSARIO - "Tutti gli Stati membri sono pronti, se necessario, a prendere misure aggiuntive per accelerare il risanamento di bilancio": è quanto si legge nel progetto di conclusioni del Consiglio Ue, nel quale si ricorda come "vari Stati membri hanno di recente rafforzato e concentrato nella parte iniziale il risanamento dei conti pubblici". Nella bozza si legge ancora come nel mettere a punto nuove manovre "la priorità dovrebbe essere data a strategie di risanamento dei conti pubblici favorevoli alla crescita e imperniate soprattutto sul contenimento della spesa. Il miglioramento del potenziale di crescita dovrebbe essere considerato fondamentale per agevolare il risanamento dei conti pubblici nel lungo termine".
REGOLE BILANCIO SIANO IN LINEA CON PATTO - Tutti i Paesi dell'Unione Europea dovranno disporre di regole di bilancio nazionali e quadri di bilancio a medio termine in linea con il Patto di stabilità. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio Europeo in cui si specifica che gli effetti di queste regole dovrebbero essere valutati dalla Commissione e dal Consiglio. Per il Consiglio inoltre nell'ambito del rafforzamento della disciplina di bilancio, "gli istituti di statistica dovrebbero essere pienamente indipendenti" e deve essere assicurata la qualità dei dati statistici.
RAFFORZARE STRUMENTI INTERVENTO PATTO - Rafforzare la parte sia preventiva che correttiva del Patto di stabilità e crescita con possibili sanzioni o incentivi collegati al risanamento dei conti pubblici: su questa necessità il Consiglio Europeo concorda secondo quanto si legge nella bozza di conclusioni. L'apposita task force istituita a livello Ue dovrà quindi portare avanti i lavori su questo fronte "al fine di disporre di un sistema coerente e progressivo che assicuri condizioni di parità negli Stati membri". Si terrà debitamente conto - si legge nella bozza - della situazione particolare degli Stati membri appartenenti alla zona euro e degli obblighi ai sensi dei Trattati".





