Un giorno particolare, una data da ricordare: 19 gennaio 1912. La nascita di uno dei più grandi maestri napoletani come Roberto Murolo, un artista di fama internazionale che ha portato il nome della sua città alto nel mondo e che è venuto tragicamente a mancare il 13 marzo 2003. In occasione del centenario della sua nascita Napoli celebrerà questa intramontabile icona con uno spettacolo di altissimo livello.
Lunedì 30 gennaio infatti il prestigioso Teatro San Carlo ospiterà il concerto di Gino Paoli, accompagnato dalla classe del pianista Danilo Rea, dal titolo «Due come noi che... sentono Napoli. Concerto omaggio alla canzone napoletana e in ricordo di Roberto Murolo». L’evento, organizzato dalla Fondazione Murolo presieduta da Nando Coppeto, prevede l’interpretazione di brani appartenenti al repertorio classico della tradizione musicale partenopea in chiave jazzistica. Il cantautore ligure, che già in passato ha avuto a che fare con il dialetto napoletano, darà una grande dimostrazione di amore nei confronti di questa città, terra di canzoni che continuano ad affascinare nonostante il tempo che le invecchia, ed approfitterà dell’esibizione per incidere il suo primo disco di classici napoletani. Non si tratta tuttavia dell’unica iniziativa per ricordare Murolo: il comune di Napoli ha deciso di rendere omaggio all’autore, costruendo una lapide alla sua memoria da affiancare a quello del padre Ernesto, avanti al portone della sua casa in via Cimarosa 25, che verrà inaugurata mercoledì in presenza anche di Renzo Arbore, altro artista innamorato di Napoli. Un artista che appartiene oramai alla storia ed un evento che celebra la sua grandezza. Napoli non può dimenticare i suoi figli, soprattutto quelli che le hanno dimostrato più amore.
Gennaro Mettivier