L'Italia, sul fronte della crisi, "per alcuni aspetti è messa meglio di altri Paesi: ha un sistema bancario solido, non ha problemi di debito privato, un livello di concorrenza forte in diversi settori, un livello di disoccupazione stabile".
Ma, avverte il presidente della Commissione Europea José Manuel Durao Barroso, ha "grosse difficoltà sul debito pubblico e sul deficit di bilancio, e credo che su questo ci sarà molto da lavorare per ripristinare la fiducia".PIL USA MEGLIO DELLE ATTESE - E' salito più del previsto (1,6% rispetto a stime di 1,3%-1,4%) il Pil Usa nel secondo trimestre. Il dato, al ribasso rispetto alla prima stima di 2,4%, ha dato fiato alle Borse in sofferenza per tutta la mattinata.
Dai dati diffusi dal Dipartimento del commercio emerge che i consumi nel secondo trimestre sono saliti del 2%, più dell'1,6% previsto in precedenza. Le importazioni sono salite del 32,4%, più del 28,8% della prima stima, a fronte di un calo delle importazioni del 9,1%. Gli investimenti aziendali in apparecchiature e software sono aumentati del 17,6% rispetto a una stima iniziale di +21,9%. I profitti delle aziende sono saliti di un modesto 0,1%, dopo il +11,4% del primo trimestre.
BERNANKE, CRESCITA LENTA MA NEL 2011 MIGLIORA - La Fed farà tutto il possibile per assicurare la ripresa economica: il Fomc è pronto a fare di più se sarà necessario. Lo afferma il presidente della Fed Ben Bernanke.
La crescita di recente è stata "meno vigorosa di quanto ci aspettassimo" ma ci sono le "precondizioni" per un'accelerazione nel 2011, ha ggiunto il presidente della Fed.
Sul mercato del lavoro si assisterà a una "dolorosamente lenta ripresa", ha anche detto Bernanke.
La Fed ha gli strumenti necessari per sostenere la crescita - ha spiegato - e combattere la disinflazione. Bernanke ha sottolineato come al momento ci sono bassi rischi per "indesiderabile inflazione o disinflazione".
I banchieri centrali da soli non possono risolvere i problemi economici, ha detto il presidente della Fed mettendo in evidenza come "la ripresa economica è lontano dall'essere completata. Gli squilibri globali restano un problema, il credito resta stretto, la crescita è stata troppo lenta e l'occupazione troppo elevata".





