Uomini armati hanno assaltato un albergo a Mogadiscio nel quale si trovano alcuni parlamentari somali e l'hotel è stato circondato da militari. Lo hanno detto fonti della polizia a residenti. Alcuni parlamentari sono stati uccisi. Il deputato ha spiegato che l'hotel preso d'assalto è un albergo frequentato che ospitava alcuni deputati somali.
L'attacco degli insorti shebaab ad un hotel di Mogadiscio -ha detto il vice premier- ha causato 30 morti, di cui sei deputati. "Trenta persone sono rimaste uccise nell'attacco: sei sono membri del parlamento e quattro sono alti funzionari del governo" ha detto. stilando un nuovo bilancio dell'attacco, il vice premier Abdirahman Haji Adab Ibbi. "Le altre 20 vittime sono civili innocenti" ha aggiunto il responsabile precisando che nel momento in cui le truppe hanno circondato l'edificio due assalitori si sono fatto saltare in aria. Il 'Mona', rinnovato recentemente, sorge presso Villa Somalia, la presidenza somala, e in teoria in una zona di cui il governo di transizione dovrebbe garantire la sicurezza.
La polizia somala ha catturato uno dei tre terroristi che hanno preso d'assalto l'hotel. Altri due sono ancora dentro l'albergo, secondo quanto riferisce il ministero dell'Informazione. "Tre uomini travestiti da membri delle truppe del governo hanno assaltato l'hotel. Uno è stato catturato vivo mentre altri due sono ancora dentro e sono in corso scontri. Dei membri governativi sono stati uccisi, ma non abbiamo ancora accertato il numero dei morti", ha detto il ministro dell'Informazione Abdirahman Omar Osman. Un portavoce della missione di pace dell'Unione africana in Somalia ha fatto sapere che sono almeno 15 i morti
TANTI I FERITI GRAVI - Si sta "lavorando a pieno ritmo" all'ospedale Medina di Mogadiscio dove - come ha raccontato un dipendente della struttura che desidera restare anonimo - "sono arrivati, oltre a due delle oltre trenta vittime accertate finora, anche 59 persone rimaste ferite" nel sanguinoso assalto all'hotel Mona, vicino al palazzo presidenziale. Contatto telefonicamente dalla Misna, l'agenzia dei missionari, il funzionario dell'ospedale ha riferito che "alcuni ricoverati sono gravi e tutti presentano profonde ferite causate da schegge ed armi pesanti". Per il dipendente del Medina, "un'azione così spettacolare come quella di oggi era nell'aria". "La situazione nelle ultime settimane nella capitale somala - ha raccontato - si è deteriorata in maniera drastica". Oltre al Medina, attualmente a Mogadiscio sono operativi altri due ospedali, il Daynile, ed un terzo nella periferia sud.
SCONTRI A MOGADISCIO, ALMENO 29 CIVILI UCCISI - Intanto stamani almeno 29 civili erano morti e 98 persone erano rimaste ferite, sempre a Mogadiscio, in scontri fra truppe governative e dell'Unione africana (Amisom) da un a parte e i ribelli Shabaab, collegati ad Al Qaida, dall'altra. Lo hanno reso noto fonti mediche locali e testimoni. ''Gli scontri sono ripresi stamattina su piu' fronti, soprattutto a Holwadag, Hodan e Bondhere, con violenti tiri d'artiglieria'', ha detto un responsabile delle truppe governative, colonnello Mohamed Omar. Ieri, un portavoce degli Shabaab, Sheikh Ali Mohamoud Rage, aveva annunciato l'inizio di una vasta offensiva ''contro gli invasori cristiani e il governo apostata''.
Dalla fine del 2009, il governo di transizione somalo (TFG), controlla solo una piccola parte della capitale, che e' invece per buona parte sotto il dominio dei ribelli Shabaab. I militanti integralisti tengono sotto scacco anche il centro-sud della Somalia, un Paese devastato dalla guerra civile dal 1991.





