E' di almeno 4 ostaggi morti e uno ferito grave il bilancio provvisorio del sequestro del bus turistico a Manila su cui si trovavano 15 passeggeri. Lo riferiscono le emittenti locali, precisando che altri sette ostaggi sono vivi.
La polizia ha intanto confermato che Rolando Mendoza, l'ex agente che aveva sequestrato il bus, è stato ucciso nel corso del blitz delle teste di cuoio. Un bambino di 10 anni è stato ricoverato dopo esser stato ferito da un proiettile vagante esploso dall'interno del bus. L'ex agente che ha sequestrato un bus di turisti a Manila e' stato ucciso dalla polizia. Lo riferiscono le tv locali. Alcuni ostaggi stanno uscendo dal bus.
Almeno quattro ostaggi del gruppo di quelli rimasti fino alla fine nelle mani dell'ex agente Mendoza sono ancora vivi. Lo riferiscono le tv filippine, dopo che la polizia e' entrata nel pullman.
Decine di ambulanze a sirene spiegate stanno circondando il mezzo.
Rolando Mendoza, un ex agente pluridecorato di 55 anni licenziato lo scorso gennaio per estorsione e lesioni, sposato con tre figli, stamattina si e' impadronito del bus armato di un M-16 e altre armi da fuoco, per chiedere di essere reintegrato.
Dopo che le teste di cuoio filippine sono state dispiegate nell'area - il Quirino Grandstand, piazzale dove di solito i presidenti neoeletti pronunciano il loro giuramento - l'uomo ha progressivamente rilasciato nove persone, tra cui tre bambini, alcune donne e anziani. Sul mezzo erano rimasti ancora 16 turisti, che sarebbero dovuti ripartire oggi per Hong Kong.





