“L’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Palermo a carico di ignoti è una buona notizia, la legge deve essere rispettata in tutte le sedi, anche sulle navi. Fa piacere sapere che l’esposto sia arrivato da alcuni cittadini che si sono impegnati per i meno tutelati, perché quanto accaduto su queste navi è la dimostrazione di un metodo barbaro in cui si nega il loro diritto di difesa e di libertà di comunicazione”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo, commentando la notizia dell’apertura di un fascicolo dopo l’esposto su presunte irregolarità nel trattenimento dei migranti a bordo delle navi Moby Vincent, Moby Fantasy e Audacia, presentato da un gruppo di cittadini.
“E’ opportuno verificare il rispetto delle procedure disposte per attuare i rimpatri e delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia di allontanamento forzato degli stranieri irregolari. Sulle navi – ha continuato Rinaldi - si è amplificata la sproporzione tra la pena e il motivo della detenzione, per questo bisognerebbe individuare uno strumento che vada oltre il CIE per conciliare rispetto dei diritti umani ed efficacia del metodo, perché questo approccio all’immigrazione ha provocato enormi danni”.