Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno e ritrovata morta due giorni dopo nei boschi del Teramano, è indagato per omicidio volontario. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate.
Ancora nessuna conferma, da parte della Procura di Ascoli, sul proprietario del telefonino recuperato il 10 giugno scorso fuori dagli spogliatoi del campo sportivo di Villa Pigna, a Folignano. Ma anche se fosse di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la giovane donna scomparsa il 18 aprile e ritrovata morta due giorni dopo a Ripe di Civitella (Teramo), gli inquirenti non vi annetterebbero comunque grande rilevanza ai fini dell'inchiesta. E' quanto trapela in ambienti della stessa Procura. Se il telefonino - recuperato dopo la segnalazione di un uomo di 39 anni, del posto, che aveva visto Parolisi nell'atto di appoggiare o raccogliere qualcosa da terra - e' del caporalmaggiore dell'esercito, allora si tratterebbe dell'apparecchio che l'uomo utilizzava per comunicare di nascosto con Ludovica P., la soldatessa con cui aveva una relazione extraconiugale. Per questo, anche in assenza del cellulare di Parolisi, gli investigatori avrebbero gia' agevolmente tracciato le comunicazioni fra i due attraverso il telefonino della donna. Sembra peraltro che il vedovo della Rea avesse detto ai parenti di essersi disfatto del telefonino in questione. Intanto, sembra che slitti alla prossima settimana (era prevista per la fine di questa) la consegna dei risultati dell'autopsia da parte del medico legale Adriano Tagliabracci.
PAROLISI RACCOLSE QUALCOSA IN CAMPO SPORTIVO - La Procura di Ascoli sta verificando il racconto di un uomo di Folignano che ha affermato di aver visto il 3 giugno scorso Salvatore Parolisi - il vedovo di Melania Rea, trovata uccisa in una pineta del Teramano - nel campo sportivo della frazione di Villa Pigna mentre raccoglieva qualcosa per terra. L'uomo non ha saputo specificare l'oggetto che il caporal maggiore dell'esercito avrebbe preso in mano, anche se a quanto risulta al Tgr Marche, che ha divulgato la notizia, potrebbe trattarsi di un telefonino. Parolisi era solito andare a correre nell'impianto sportivo e c'e' tornato anche qualche giorno fa, quando e' stato ad Ascoli. Intanto Raffaele Paciolla, agente di polizia penitenziaria amico di Parolisi, ha presentato una denuncia alla polizia postale di Ascoli a causa di alcuni insulti ricevuti in alcuni commenti su Youtube in calce all'intervista concessa qualche settimana fa a Chi l'ha visto? sulla tragica morte di Melania. Paciolla avrebbe recentemente subito anche minacce di morte attraverso la chat nel suo profilo di Facebook, per le quali - sempre secondo il Tgr Marche - avrebbe depositato una denuncia in Procura, che sia l'interessato che il suo legale, l'avv. Tommaso Pietropaolo, non confermano.





