Mistero lungo 10 anni, 'La contessa Agusta uccisa dopo una lite'
Martedì 26 Aprile 2011 12:19
redazione
"Le indagini non si fanno in base alle interviste rilasciate ai giornali".
Il procuratore capo di Chiavari, Franco Cozzi, commenta così le ultime rivelazioni di Rocio Zaldivar, l'affascinante ex moglie di Maurizio Raggio, sulla morte di Francesca Vacca Agusta, la nobildonna scomparsa l'8 gennaio 2001. La procura aveva archiviato il caso come morte accidentale, ma l'intervista alla messicana pubblicata oggi dal Secolo XIX torna ad alimentare il giallo di Portofino. "Francesca è stata spinta da Tirzo dopo una lite", è l'accusa di Rocio Zaldivar raccolta dal quotidiano genovese. Nella lunga intervista la donna sostiene di averlo saputo da Maurizio Raggio, l'ex marito con il quale è ora in causa per l'affidamento del figlio Aronne. "Tirzo (all'epoca compagno della contessa, ndr) l'ha detto a Maurizio, e Maurizio l'aveva poi raccontato a me", ma si era poi ben guardato dal dirlo anche agli inquirenti. E, secondo la bella messicana, in cambio del suo silenzio avrebbe ottenuto la proprietà di Villa Altachiara. "Se la signora Rocio Zaldivar ha qualcosa da dire - è il commento lapidario del procuratore capo Cozzi - lo faccia davanti all'autorità giudiziaria".
E' dalla sera dell'8 gennaio 2001, quando scomparve da Villa Altachiara, che si cerca di capire com'é morta Francesca Vacca Agusta. Sulla scogliera soltanto un accappatoio e le pantofole da bagno. E' l'inizio di un mistero lungo dieci anni, proseguito ben oltre il ritrovamento del suo cadavere a Cap Bennat, in Francia, quaranta giorni dopo la scomparsa e l'archiviazione dell'inchiesta aperta dalla Procura di Chiavari. Sullo sfondo una storia di amori tormentati, jet set ed eredità miliardarie. La nobildonna, 58 anni all'epoca della morte, bellissima ex mannequin, era la vedova di Riccardo Agusta, il re degli elicotteri che l'aveva sposata nel 1967. Alla morte dell'uomo, nel 1989, aveva ereditato un impero. La sera della morta, a Villa Altachiara, erano presenti il suo amante messicano Tirzo Chazaro e la sua dama di compagnia, la soubrette Susanna Torretta. Il suo compagno storico, Maurizio Raggio, si trovava invece in Florida. La contessa sarebbe stata alticcia e, forse, aveva anche ingerito tranquillanti di cui faceva uso per combattere la depressione. L'autopsia aveva però escluso tracce di alcol e farmaci. Particolare, quest'ultimo, che aveva alimentato il giallo, proseguito nel corso degli anni a colpi di accuse reciproche, querele e ricerche dei gioielli della contessa. Per gli inquirenti della Procura di Chiavari, però, la morte della nobildonna è stata accidentale. Queste le conclusioni di Margherita Ravara, la pm titolare dell'inchiesta morta un anno fa dopo un intervento. L'ennesima disgrazia, secondo alcuni, legata alla maledizione di Tutankamen. Villa Altachiara era stata infatti costruita alla fine dell'Ottocento per George Herbert, l'egittologo che scoprì la tomba del faraone. La splendida dimora, mille metri quadrati immersi in un parco di 35 mila metri, sarà venduta all'asta con offerte a partire da 33,7 milioni.